Integral osserva le emissioni X dalle aurore
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Il satellite per le alte energie Integral, dell'ESA, è stato girato verso la Terra per studiare il numero dei buchi neri supermassivi. Giorni sbagliati, ma le osservazioni sono comunque interessanti


Fonte Phys.org


Normalmente impegnato in osservazioni di universo violento, il satellite INTEGRAL dell'ESA ha rivolto per un po' il proprio sguardo verso il nostro pianeta per osservarne le aurore, gli splendidi giochi di luce che si verificano a latitudini polari in seguito all'interazione tra vento solare e campo magnetico terrestre.  I diversi colori sono legati alle differenti molecole e ai diversi atomi atmosferici che interagiscono con le particelle cariche, ma ciò che può non essere noto è che le aurore emettono anche nello spettro X in seguito alla decelerazione delle particelle in ingresso.  Il 10 novembre 2015 INTEGRAL ha osservato tutto questo mentre era impegnato a misurare il background cosmico a raggi X che proviene dai buchi neri supermassivi intenti a ingoiare materiale dai centri galattici.  Per raggiungere lo scopo, INTEGRAL ha registrato la luminosità X con e senza la Terra nel mezzo, aiutando gli astronomi a stimare la quantità di buchi neri supermassivi presenti nell'universo.  Sfortunatamente, in questa occasione i raggi X dalle aurore terrestri hanno "occultato" il fondo cosmico ma non è stata tutta una perdita di tempo: la distribuzione degli elettroni che cadono negli strati superiori dell'atmosfera terrestre è stata infatti analizzata a fondo. Le aurore sono improvvise e non se ne può tener conto quando si pianificano le osservazioni del fondo cosmico, ma è stato comunque un risultato positivo.    {{steve}} {{steveaur}}