Metanolo in forma di gas nel disco di TW Hyd
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Le antenne di ALMA scrutano a fondo il disco che circonda la giovane stella TW Hydrae scoprendo per la prima volta la presenza di metanolo in forma gassosa. Altre domande vengono però aperte.


Fonte Phys.org


Il disco di TW Hydrae è stato già oggetto di molti articoli dato lo spettacolo offerto da ALMA, più volte puntato verso questa stella giovane (età tra 5 e 10 milioni di anni) posta a 170 anni luce da noi, con massa pari all'80% del Sole e che ricorda molto la nostra stella all'inizio della propria vita.  Proprio grazie alle immagini di ALMA si scopre ora la presenza di metanolo gassoso in un anello del disco, con picco intorno alle 30 Unità Astronomiche. Si tratta di una scoperta molto importante visto che il metanolo è considerato la base di molte molecole complesse, a loro volta base per la nostra vita.  Si ritiene che la prima forma di metanolo in grado di apparire sia quella ghiacciata, sulla superficie dei grani di polvere presenti nel disco che circonda la stella. La formazione di metanolo è un processo che rilascia calore mente i grani di polvere assorbono questa energia in eccesso per stabilizzare le molecole così create. La superficie dei grani può anche catalizzare la formazione di metanolo riducendo la quantità di energia della quale queste molecole hanno bisogno per formarsi.  Se il metanolo ghiacciato si avvicina troppo alla parte interna del disco, allora la radiazione solare lo sublima in gas, il che è proprio quanto osservato da ALMA. L'avvicinamento alla stella dovrebbe essere dovuto all'aumentare delle dimensioni dei grani man mano che ci si sposta verso le zone più esterne: l'aumento dell'attrito che ne consegue con il gas circostante rallenta il moto dei grani e li spinge verso la parte più interna, tramutando il ghiaccio in gas.  Un processo dovuto al calore, quindi? Non proprio: contrariamente agli studi precedenti, la nuova ricerca mostra come non sia il calore a scaldare il ghiaccio bensì la radiazione ultravioletta della stella, il che può modificare non poco i modelli protoplanetari a oggi pensati.    Discorsi chiusi? No. I livelli osservati di metanolo gassoso sono inaspettatamente 100 volte inferiori alle attese, rispetto a quanto i modelli di chimica dei dischi protoplanetari sostengono. I modelli possono essere sovrastimati in termini di tasso di rilascio di metanolo gassoso, ma c'è anche la possibilità che i modelli possano sottostimare la distruzione del metanolo da parte della radiazione stellare.  Anche la posizione nel disco che ospita il metanolo gassoso non è quella prevista, ma una risposta prima o poi verrà trovata.  A luglio 2018 le osservazioni di ALMA hanno consentito di rilevare la presenza di acido formico (HCOOH) nel disco planetario della stella Tw Hydrae. Si tratta dell'acido più semplice con le basi della sintesi di carbossilici più complessi e aminoacidi, parte dei famosi "mattoni" della vita.  {{twhydacido}}