Novae, dove si forma il litio e l'alluminio-26
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Trovate enormi quantità di berillio-7 in una nova nel Sagittario: un elemento instabile che decade in litio e che può spiegare l'origine di questo elemento fino a oggi misterioso


Fonte Phys.org


  Le novae sono fonti di litio. Il litio è l'elemento più leggero e si crea durante i fenomeni astrofisici, ma la sua origine è molto ardua da scovare. Recentemente, un team di astronomi ha scovato enormi quantità di Berillio-7 nella nova Sagittarii 2015 N.2, un elemento instabile che decade in litio in 53,2 giorni, avallando quindi la teoria delle novae come sorgenti di litio.  Ogni elemento chimico ha una propria origine e quelli più leggeri si sono formati tra 10 secondi e 20 minuti dopo il Big Bang, compresi l'idrogeno (75%), l'elio (25%) e tracce di altri elementi, come litio e berillio.  Tutto ciò che vediamo oggi in più si è formato nelle stelle tramite reazioni nucleari mentre gli elementi più pesanti sono dovuti alle esplosioni di supernova. Il litio, però, ha sempre rappresentato un problema: il 25% del litio esistente proviene dalle nucleosintesi primordiali, ma sull'origine del rimanente 75% c'è ancora molto da verificare.  La soluzione, secondo lo studio, risiede nelle novae: esplosioni superficiali che si verificano in sistemi binari comprendenti una nana bianca in seguito all'accumulo di materiale ai danni della stella compagna. I ricercatori hanno studiato la nova V5668 Sgr, detonata il 15 marzo 2015 e rimasta visibile per più di 80 giorni. L'osservazione portata avanti tramite UVES a bordo di VLT di ESO, durata 24 giorni, ha reso possibile seguire l'evoluzione del Berillio-7, precursore del litio.  Si parla di una quantità di litio 10 volte maggiore rispetto a quella presente nel Sole: due sole novae ogni anno sono sufficienti a giustificare la quantità di litio nella Via Lattea.    {{ckvul}}