Il quasar in ebollizione
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ALMA analizza nei dettagli quello che, a oggi, è il quasar più luminoso dell'universo: una radiazione infrarossa riemessa dalle polveri talmente forte da far evaporare il contenuto di gas


Fonte Phys.org


  Un Hot DOG, ma non si mangia. DOG sta per Dust-Obscured Galaxy a indicare una galassia calda e talmente piena di polvere in grado di assorbire la radiazione da renderla molto meno luminosa di quanto non sarebbe in realtà.  Una di queste galassie è WISE J224607.57-052635.0, posta a una distanza che la relega in un universo di età pari al 10% dell'età attuale: si tratta della galassia più luminosa che si conosca ad oggi, caratterizzata da una luminosità - proveniente dall'attività del buco nero centrale - pari a 350 milioni di milioni di volte la luminosità del nostro Sole.  ALMA è riuscito a penetrare la densa coltre di polveri per spiare all'interno, studiando il moto degli atomi di carbonio ionizzato, scoprendone una velocità di 2 milioni di chilometri orario e scoprendo inoltre che l'intensa radiazione proveniente dal disco di accrescimento di questo quasar viene assorbita dalla polvere circostante, che si riscalda e riemette intensamente nell'infrarosso.  Tanto intensamente da riversare verso la galassia un calore e una pressione tala da far evaporare l'intero contenuto di gas interstellare della galassia, bloccando da qui a "breve" il processo di formazione stellare. Questo sembra accertato già dall'osservazione dell'espulsione del gas verso tutte le direzioni.  Il destino di questo mostro di attività dovrebbe essere quindi quello di calmarsi, divenendo un quasar più normale.    {{quasarquadruplo}}