Onde gravitazionali per la teoria delle stringhe
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La presenza delle multidimensioni previste dalla teoria delle stringhe dovrebbe influenzare il segnale ricevuto come onda gravitazionale. VIRGO aiuterà anche in tal senso.


Fonte Phys.org


Fusione di buchi neri, rappresentazione La Teoria delle Stringhe è, ad oggi, quanto di più concreto si possa pensare per giungere alla comprensione della gravità quantistica e uno studio portato avanti al Max Planck Institute for Gravitational Physics sostiene che, se le svariate dimensioni previste da tale teoria esistono davvero, allora devono essere in grado di generare alterazioni nel segnale che da pochi mesi riusciamo a captare dall'universo, quello delle onde gravitazionali.  I "disturbi" che queste infinitesime dimensioni aggiuntive dovrebbero apportare sono segnali ad altissime frequenze, oltre i 1000 GHz, e una modifica alle forme standard delle onde.  Dopo che al CERN non si riesce a trovar traccia di queste dimensioni, spetta alle onde gravitazionali dirci se le Stringhe sono la strada giusta e una grande mano la potrà dare VIRGO nel momento in cui andrà ad appaiarsi a LIGO. {{spiralionde}}