La stella che mangia i propri pianeti
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Scienziati della University of Chicago osservano una composizione insolita in una stella simile al Sole che potrebbe far pensare al futuro di Mercurio


Fonte Phys.org


  Un sistema planetario con una stella simile al Sole ma con evidenti tracce di "omicidio" di pianeti nella sua composizione. Non vuol dire che il Sole, presto, ci ucciderà tutti ma si tratta di un ottimo input per comprendere l'evoluzione delle stelle e dei sistemi planetari, visto che fenomeni simili potrebbero capitare spesso e ovunque.  Scienziati della University of Chicago hanno studiato, così, la stella HIP68468, posta a 300 anni luce da noi, come parte di un progetto spalmato su più anni mirato a scoprire pianeti intorno a stelle simili al Sole. Questa è solo una stella, non è un campione sufficiente, ma il progetto vuole estendersi a un numero di stelle tale da poter tracciare le linee guida dell'evoluzione di stelle come la nostra. Le simulazioni al computer ci dicono che, tra miliardi di anni, le forze gravitazionali accumulate tra i pianeti causeranno la caduta di Mercurio sul Sole e l'osservazione di HIP68468, con la sua composizione, è una osservazione di quel che avverrà a Mercurio.  Tramite il telescopio da 3.6 metri a La Silla, il team di ricerca ha scoperto il primo esopianeta nel 2015 mentre le scoperte più recenti (un SuperNettuno e una SuperTerra in orbita stretta) sono ancora da confermare. Ovviamente si sta parlando di pianeti in orbita a stelle simili alla nostra. Questi due pianeti si sono formati, probabilmente, in zone diverse da quelle che vediamo oggi, migrando verso l'interno. Altri pianeti potrebbero essere stati espulsi dal sistema o divorati dalla stella. Comprendere le dinamiche è essenziale per la conoscenza e la composizione di HIP68468 aiuta molto a capire: contiene litio in misura quattro volte superiore a quella attesa per una stella di 6 miliardi di anni, e una quantità in eccesso di metalli molto abbondanti sui pianeti rocciosi. Il litio viene consumato in stelle come questa mentre i pianeti lo mantengono visto che le temperature sono più basse, insufficienti a distruggerlo. Il risultato è che la stella deve aver ingoiato un pianeta, o più visto che il litio osservato corrisponde a sei masse terrestri.    La fonte è Phys.org {{rwaura}}