Cento miliardi di nane brune galattiche
loading

Una stima basata sull'osservazione di ammassi stellari porta un team della University of Lisbon al numero di cento miliardi di nane brune presenti nella nostra Galassia


Fonte Phys.org


Nane brune in campo stellare Un team di ricercatori della University of Lisbon e della University of St. Andrews ha condotto una survey osservativa mirata a densi ammassi stellari, alla ricerca di fattori che possano influenzare la presenza di nane brune.  Le nane brune sono oggetti a metà tra pianeti e stelle, più grandi dei primi ma non abbastanza da bruciare idrogeno in elio. La prima fu scoperta nel 1995 ma da allora il numero di nane brune è sempre aumentato in via esponenziale, anche se la debolezza luminosa degli oggetti ha limitato l'osservazione a campi poco distanti, entro i 1500 anni luce al massimo.   La survey è del 2006 ed è chiamata Substellar Objects in Neacy Young Clusters (SONYC): ha incluso l'ammasso di Perseo chiamato NGC 1333, abbastanza atipico e ottimo da confrontare con l'ammasso RCW 38, più distante e più denso. Il Very Large Telescope di ESO, dotato di camera adattiva NACO, ha consentito di combinare i dati scoprendo che l'ambiente in cui si osserva, a livello di concentrazione stellare, non influenza il tasso di formazione di nane brune se non in minima parte. Dalle osservazioni, il team ha estrapolato quindi una stima della popolazione galattica delle nane brune, fissandone il numero tra 25 e 100 miliardi. Per ora, troppo deboli per essere scoperte. La fonte è Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Proprio il VLT è tornato a guardare RCW 38 per testare la camera infrarossa HAWK-I con il sistema di ottica adattiva GRAAL. Ciò che emerge, in finissimi dettagli, è la polvere che avvolge l'ammasso stellare, caratterizzato da stelle giovani e calde. La costellazione è quella della Vela mentre la distanza è stimata in 5500 anni luce. La zona centrale è resa azzurra da una estrema concentrazione di stelle giovani, la cui radiazione accende il gas presente e sul quale si stagliano le dense nubi di polvere fredda, rosse e arancioni. E' la luce infrarossa che ci consente di osservare stelle che, in spettro visibile, sarebbero nascoste dietro la polvere presente.  RCW38 nella Vela. Credit ESO, VLT