Finalmente un buco nero intermedio?
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Una analisi delle distanze stellari all'interno dell'ammasso globulare 47 Tucanae porta alle prime indicazioni concrete sull'esistenza di un buco nero intermedio, il primo forse trovato


Fonte Phys.org


Rappresentazione artistica di un buco nero intermedio. Credit: CfA / M. Weiss I buchi neri sono di massa stellare, con masse di qualche Sole, oppure supermassicci, con masse che arrivano a miliardi di Soli. Nel mezzo deve esserci qualcosa, secondo gli scienziati, e la caccia a questi buchi neri intermedi è sempre più aperta, anche perché buchi neri intermedi (con masse da 1000 a 100 mila masse solari) possono essere i semi dai quali hanno avuto inizio quelli più grandi, anch'essi un mistero in quanto a genesi.  A 13 mila anni luce di distanza, nella costellazione del Tucano, c'è una palla di stelle di 120 anni luce di diametro: all'interno dell'ammasso globulare 47 Tucanae era già stato cercato un buco nero intermedio ma senza successo. Il metodo utilizzato consisteva nel cercare radiazione X da accrescimento, ma il globulare - vecchio di 12 miliardi di anni - è privo di gas per alimetare il mostro cosmico. Serve un altro metodo.  Osservazione del moto stellare intorno all'eventuale buco nero? Può valere per il centro galattico, ma non per un posto super-affollato come il nucleo di un globulare così ricco di stelle.  Il metodo utilizzato è duplice: da un lato è stato osservato il moto generale di tutte le stelle dell'ammasso, soprattutto quelle più esterne visto che la presenza di un buco nero intermedio nel centro avrebbe l'effetto di velocizzarne l'orbita e di renderla più ampia; dall'altro sono state osservate pulsar - oggetti compatti che dovrebbero sprofondare verso il centro dell'ammasso - a distanze troppo ampie rispetto a una configurazione priva di buco nero.  Dai due fattori e dalle simulazioni è emersa la presenza di un buco nero di 2200 masse solari al centro del globulare 47 Tucanae. La fonte è Phys.org Forse nella Via Lattea A Settembre 2017 un altro candidato a buco nero intermedio, con possibilità molto alte. La prima evidenza di un buco nero di taglia intermedia potrebbe venire dalle vicinanze di casa, in prossimità del centro della nostra Galassia secondo uno studio pubblicato su Nature Astronomy a cura di un team di ricercatori della Keio University in Giappone. La prova verrebbe dal comportamento anomalo di un ammasso di gas scoperto nel 2016 e chiamato CO-0.40-0.22. Parte del gas si muove a velocità diversa da quella del gas restante, cosa che ha fatto pensare alla presenza di un oggetto che, dati alla mano, potrebbe benissimo essere un raro buco nero di massa intermedia.  La nube è stata scoperta tramite il radio telescopio giapponese Nobeyama ma subito sono seguite osservazioni a più ampio spettro, contando anche sulle antenne di ALMA: esiste una parte più densa di gas nei pressi del centro unitamente alla presenza di una sorgente radio le cui onde sono molto simili a quelle generate dal buco nero centrale della Via Lattea, sebbene 500 volte più deboli. Tutto sembra remare verso la possibilità di un buco nero di massa intermedia.   {{bni}}