Detriti in rientro controllato
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Il 13 novembre è previsto il rientro di un particolare detrito spaziale: un serbatoio o un booster di una missione, forse una missione lunare. E' la prima volta che si riesce a prevedere qualcosa di s


Fonte Phys.org


Per la prima volta nella storia gli umani hanno previsto il momento dell'impatto di detriti spaziali con la Terra. L'oggetto è battezzato WT1190F e rientrerà in atmosfera terrestre il 13 novembre 2015 alle ore 06.20 UTC circa, nei pressi dello Sri Lanka. Si disintegrerà totalmente in atmosfera: le sue dimensioni sono troppo limitate per raggiungere la Terra.  Finora una previsione era stata fatta per 2008 TC3, disintegratosi come previsto nel Sudan, e per 2014 AA, ma stavolta si tratta di un prodotto umano, un serbatoio oppure un booster.  WT1190F è stato scoperto il 3 ottobre da Rose Matheny nei dati della Catalina Sky Survey. La sua orbita è molto ellittica, tipica per gli stadi di lancio: dura circa tre settimane a una distanza di 650 mila chilometri, il che è veramente tanto, tanto da far pensare al resto di una missione lunare.  Secondo l'ESA l'oggetto risulta anche nei dati del 2013 della survey Catalina, il che consente una buona determinazione dell'orbita anche se la stessa può cambiare in base a un numero imprecisato di fattori. La densità dell'oggetto sembra essere pari al 10% della densità dell'acqua: nessun asteroide ha una densità simile il che fa propendere per un serbatoio o un booster da un lato e per il totale "arrostimento" atmosferico dall'altro.  La zona prevista si trova a 100 chilometri a sud dello Sri Lanka, nell'Oceano Indiano, con un errore di 10 o 20 chilometri. Finché l'oggetto resta in orbita è troppo debole per essere scorto ma una volta iniziato l'ingresso lo spettacolo dovrebbe essere simile a quello nell'immagine, che immortala il rientro di ATV4 avvenuto nel 2013. 2018: altro oggetto "previsto" 2018 LA è un asteroide scoperto il 2 giugno mattina dalla Catalina Sky Survey a una distanza lunare circa e la cui orbita ha mostrato fin da subito una collisione con la Terra entro poche ore. La sua dimensione è stata stimata in appena 2 metri, quanto basta a produrre una tranquilla distruzione in atmosfera. La possibile zona di caduta è stata indicata nell'Africa meridionale, lungo l'Oceano Indiano e l'avvistamento di un bolide nel cielo sopra la Botswana sembra confermare il tutto. L'ingresso in atmosfera è avvenuto a 17 km/s alle ore 16.44 UTC con l'oggetto disintegratosi diverse miglia sulla superficie.      E' la terza volta che un asteroide viene scoperto a ridosso dell'impatto con il nostro pianeta e la seconda volta che il luogo di impatto viene previsto in maniera precisa. Il primo impatto fu quello di 2008 TC3 che puntò il Sudan il 7 ottobre 2008: una pietra di 4 metri scoperta 19 ore prima della collisione. Il secondo fu 2014 AA, scoperto pochissime ore prima dell'impatto il 1 gennaio 2015.