Il buco nero che blocca la formazione stellare
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Francesco Tombesi, ricercatore alla NASA e associato INAF, insieme al suo team di astrofisici, è riuscito a dare una spiegazione all'interruzione della formazione stellare al centro della galassia IRA


Fonte Phys.org


Francesco Tombesi, ricercatore alla NASA e associato INAF, insieme al suo team di astrofisici, è riuscito a dare una spiegazione all'interruzione della formazione stellare al centro della galassia IRAS F11119+3257. Esaminando i dati raccolti dai telescopi spaziali Herschel e Suzaku, infatti, si è potuto rilevare come alla base del fenomeno ci sia il buco nero supermassiccio che si trova al centro della galassia stessa e che produce venti relativistici talmente forti e veloci da soffiare via il materiale utile alla formazione delle stelle. Viene così definitivamente abbandonata la tesi secondo la quale il fenomeno sarebbe provocato dai venti prodotti dalle stesse stelle, o da esplosioni di supernove. A questo punto ci si chiede se anche il nostro Sole potrebbe risentire di questi venti e “spegnersi”, nell'improbabile caso che il buco nero supermassiccio presente al centro della nostra galassia, cominciasse a comportarsi come quello della IRAS F11119+3257. Tombesi, tuttavia, ha già dato il parere sulla questione ritenendo impossibile una situazione del genere considerato che, una volta che le stelle hanno iniziato a formarsi, l'influenza del vento non ha più la potenza sufficiente ad arrestarne la formazione stessa. Niente pericolo dunque per il Sole e le altre stelle della Via Lattea, ma solo per quelle di futura formazione.   Rappresentazione artistica della galassia IRAS F11119+3257. Crediti: ESA/ATG medialab Fonte: MEDIA INAF {{feedback}} {{feedbacknane}} {{feedbackillustris}} {{feedbackioni}}