Una probabile pulsar wind nebula in fase nascente
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La strana curva di luce della supernova SN 2012au e l'assenza di righe di idrogeno a spiegarne l'ancora elevata luminosità induce a ipotesi sulla natura della stella di neutroni rimasta


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Le supernovae in genere vedono scemare la propria luminosità in un periodo di tempo più o meno variabile che dipende anche dalla presenza di gas nei dintorni, visto che i resti dell'esplosione possono andare a interagire con il mezzo interstellare ripresentando spike luminosi. In tal caso, però, nello spettro osservato ci sono evidenti righe di idrogeno derivanti dal gas incontrato. Per la supernova SN 2012au, già nota per l'energia elevata (ma non tanto da renderla "superluminosa") e per la lenta curva di salita e discesa, le cose vanno diversamente: dopo sei anni è ancora visibile senza traccia di idrogeno, a testimonianza di una energia data da qualcosa di diverso. Probabilmente il collasso stellare ha dato vita a una stella di neutroni con un campo magnetico particolarmente potente e con una rotazione elevata, dando vita a ciò che viene chiamato pulsar wind nebula. Se così fosse, allora si tratterebbe della prima osservazione di una PWN in uno stadio in cui questa risulti ancora luminosa da illuminare l'ejecta dell'esplosione.