Dal target di Lucy alla storia del Sistema Solare
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I due asteroidi che formano il sistema binario Patroclus-Menoetius possono raccontare tanto sulla formazione del Sistema Solare intero: la futura missione Lucy indagherà il tutto nel 2033


Fonte Evidence for very early migration of the Solar System planets from the Patroclus–Menoetius binary Jupiter Trojan - Nature Astronomy (David Nesvorný et al)


Orbita di Patroclus e Menoetius, percorsa congiuntamente intorno al Sole insieme a Giove. Lo studio dei due asteroidi rappresentanti l'obiettivo della missione Lucy della NASA, Patroclus e Menoetius, hanno un diametro di circa 70 miglia e orbitano, insieme, intorno al Sole. Si tratta dell'unico sistema binario di grandi asteroidi conosciuto a oggi tra i Troiani. La coppia dista dal Sole esattamente quanto Giove e probabilmente si tratta di corpi catturati dal pianeta gigante durante le fasi più catastrofiche del Sistema Solare, quelle iniziali. Proprio questa rivoluzione interna al sistema planetario dovrebbe aver spedito Urano e Nettuno alle distanze che vediamo oggi, laddove hanno incontrato una ampia popolazione di corpi minori primordiali, corrispondenti alla Fascia di Kuiper. Molti di questi corpi minori dovrebbero essere stati disturbati fino a essere spostati verso l'interno del Sistema e a divenire Troiani. La presenza di due corpi come Patroclus e Menoetius dovrebbe portare a sistemare l'instabilità dei pianeti giganti nei primi cento milioni di anni del Sistema Solare. Modelli recenti di formazione dei corpi minori portano a pensare che sistemi binari si siano formati direttamente dal collasso dei primi oggetti più grandi, chiamati pebbles e le osservazioni indicano come questi sistemi binari siano relativamente comuni nel primo Sistema Solare. Nonostante questo, soltanto pochi sistemi simili sono oggi presenti entro l'orbita di Nettuno. Se l'instabilità fosse stata ritardata rispetto ai cento milioni di anni le collisioni nel disco avrebbero distrutto tutti i sistemi binari e oggi non ne vedremmo alcuno nella fascia dei Troiani. Se invece fosse terminata prima vedremmo oggi un numero maggiore di sistemi binari.  Ci sono conseguenze per i corpi planetari interni, visto che se questo è vero allora i crateri che vediamo oggi sui pianeti rocciosi hanno poche probabilità di derivare da oggetti del Sistema Solare esterno ma sono più probabilmente causati dai resti della loro stessa formazione.