Espulsione di gas a 12 miliardi di anni luce di distanza
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Gli occhi di ALMA scrutano un processo di autolimitazione nella formazione stellare operato dalla galassia SPT2319-55. E' la prima volta che, grazie a una lente gravitazionale, un processo simile si i


Fonte Fast Molecular Outflow from a Dusty Star-Forming Galaxy in the Early Universe - Science (J.S. Spilker et al)


Se le galassie impiegassero tutto il proprio gas per produrre stelle al tasso più alto possibile sarebbe difficile oggi assistere a formazione stellare visto che tutte avrebbero già dato fondo alle riserve disponibili. La vita delle galassie sembra quindi evolversi all'insegna della parsimonia e della auto-limitazione mirata al mantenimento in vita. La Via Lattea produce in media una massa solare all'anno in termini di formazione stellare ma ci sono galassie che moltiplicano per mille questo tasso.  L'auto-limitazione avviene attraverso l'espulsione di parte del gas, gas che può allontanarsi per sempre oppure ricadere all'interno della galassia di origine, o di altre. Se questo è visibile nell'universo vicino, a maggior ragione il processo deve essere esistito per le prime galassie dell'universo e le antenne di ALMA hanno consentito nel 2018, per la prima volta, di assistere alla fuga di gas in un tempo in cui l'universo aveva appena un miliardo di anni. L'esempio è venuto dalla galassia SPT2319-55, distante più di 12 miliardi di anni luce e amplificata grazie a un fenomeno di lente gravitazionale. ALMA ha evidenziato un flusso in uscita alla velocità di 800 chilometri al secondo, stimata in base alla riga spettrale dell'idrossile (OH).