La formazione stellare delle Nubi di Magellano
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Le osservazioni operate tramite il Murchison Widefield Array consentono a un team di astronomi di #ICRAR di stimare il tasso di formazione stellare nelle galassie più vicine alla nostra


Fonte B-Q For et al. A multifrequency radio continuum study of the Magellanic Clouds – I. Overall structure and star formation rates - Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (ICRAR)


  Raggi cosmici e gas caldo sono stati mappati all'interno delle Nubi di Magellano con un dettaglio mai raggiunto prima attravero il Murchison Widefield Array (MWA), ottenendo importanti indicazioni riguardanti le zone di formazione stellare e i resti delle stelle esplose.  I raggi cosmici derivano da particelle molto cariche che interagiscono con i campi magnetici dando vita alle radiazioni osservabili tramite i radiotelescopi e originano principalmente nei resti di supernova creati da stelle esplose molti anni fa. Il numero di raggi cosmici dipende dal tasso di formazione di stelle massicce.  L'osservazione a bassa frequenza delle due galassie ha consentito per la prima volta di stimare con grande dettaglio la formazione stellare al loro interno, giungendo a un tasso di una stella di massa solare ogni dieci anni per la Grande Nube di Magellano e una stella di massa solare ogni quaranta anni per la Piccola Nube.