La luce nascosta delle supernovae
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La fase di shock breakout mancante nelle esplosioni di supergiganti rosse spiegata tramite un disco di materiale in grado di nasconderne la luce, salvo aumentare la luminosità nella fase successiva


Fonte The delay of shock breakout due to circumstellar material evident in most type II supernovae - Nature Astronomy (F. Förster et al.)


Una fase teorizzata dell'esplosione di supernova riguarda un breve flash di luce che precede l'esplosione principale, fase chiamata shock breakout. Uno studio portato avanti tramite il Blanco Telescope su 26 supernovae derivanti da collasso di supergigante rossa, tuttavia, non ha trovato tracce di questa fase assistendo invece a un aumento di luminosità più veloce di quanto atteso, il che potrebbe far rivedere gli ultimi stadi dell'evoluzione stellare. Per fornire una risposta sono stati elaborati 518 modelli di variazioni di luminosità delle supernovae giungendo alla conclusione per la quale il modello più calzante vede uno strato di materiale circumstellare dotato del 10% della massa del Sole a circondare l'evento. Sarebbe proprio questo guscio a nascondere lo shock breakout intrappolandone la luce e la successiva collisione tra ejecta e disco andrebbe a creare l'onda d'urto responsabile della luminosità più repentina del previsto.