Il canto del cigno delle nane bianche e buchi neri intermedi
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Le simulazioni rappresentanti nane bianche che passano vicine a buchi neri di massa intermedia mostrano come anche questi cadaveri stellari possano, anche se per poco, tornare in vita


Fonte Relativistic Tidal Disruption and Nuclear Ignition of White Dwarf Stars by Intermediate Mass Black Holes - arXiv.org (Peter Anninos et al.)


Sul fatto che una nana bianca sia una stella morta non ci sono mai stati dubbi, eppure a volte anche questo cadavere stellare potrebbe tornare a vivere, con la vita data da brevi, brevissime, fusioni nucleari. Uno scenario del genere si potrebbe verificare al passaggio più o meno ravvicinato della nana bianca a un buco nero di massa intermedia, uno di quei buchi neri che finora sono stati teorizzati come possibili ma la cui prova esistenziale certa tarda ad arrivare. Al passaggio, la nana bianca potrebbe subire deformazioni così intense da accendere di nuovo le fusioni, anche se per pochi secondi prima della definitiva distruzione.  Parte dei detriti della nana distrutta andrebbero poi a terminare nel buco nero in un tripudio di flare e getti altamente energetici, con il materiale rimanente che andrebbe ad arricchire il mezzo interstellare.  L'accensione delle fusioni determinerebbe una conversione di elementi classici di una nana bianca (elio, carbonio e ossigeno) in elementi più pesanti, fino al ferro. Tutto dipende dalla vicinanza al buco nero intermedio: a distanze maggiori verrebbe prodotto soprattutto calcio mentre avvicinando la nana al buco nero si otterrebbe una prevalenza di ferro con conversione molto efficiente. L'evento, stando alle simulazioni, dovrebbe generare anche onde gravitazionali captabili dagli strumenti di futura generazione.  Molti telescopi orbitanti sono in attesa di catturare il primo evento di distruzione mareale di una nana bianca a opera di buchi neri intermedi, poiché l'evento darebbe risposte a molte domande aperte.