La massa di un esopianeta da oscillazioni nel moto proprio
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Ventidue mesi di osservazioni di Gaia più i dati di Hipparcos hanno consentito di misurare la massa di beta Pictoris b a partire dalle piccole oscillazioni presenti nel moto proprio della stella madre


Fonte The mass of the young planet Beta Pictoris b through the astrometric motion of its host star - Nature Astronomy (I. Snellen and A. Brown)


  Nei dati di Gaia sono stati trovati anche gli input per la prima misurazione della massa di un giovane esopianeta. Il pianeta in esame è beta Pictoris b e la massa è stata dedotta dal moto della stella madre su un periodo di tempo lungo, osservato da Hipparcos e, appunto, Gaia. Pianeta e stella hanno appena 20 milioni di anni e questo - unitamente al fatto che la stella sia giovane, in rapida rotazione e pulsante, rende il sistema di difficile osservazione, tanto difficile da escludere osservazioni di velocità radiali. Il metodo utilizzato si è basato quindi sulla posizione nel cielo della stella madre, misurando il movimento negli anni.  Il moto di una stella è dovuto all'orbita intorno al centro galattico e a effetti di parallasse indotti dal moto della Terra intorno al Sole. Oltre a queste cause esistono anche delle deboli oscillazioni intorno al pattern atteso e queste oscillazioni sono dovute alla presenza del pianeta in orbita. Contrariamente alle velocità radiali, queste oscillazioni vengono osservate lungo il moto della stella nel cielo e non proiettate verso di noi.  Ai 22 mesi di osservazioni di Gaia è stato necessario aggiungere altri dati, presi da undici osservazioni della stella ottenute da Hipparcos tra il 1990 e il 1993.