Infrasuoni e sismologia per caratterizzare i bolidi
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La meteora del 17 gennaio 2018, generata da un bolide nei pressi di Detroit, è stata captata anche da rilevatori acustici a infrasuoni e da impianti di sismologia. Dati compatibili con quelli ottici.


Fonte - - Seismological Research Letters (-)


  La meteora che si è accesa il 17 gennaio 2018 vicino Detroit è stata captata anche da microfoni a infrasuoni e sismometri, il che ha reso possibile un confronto con i dati satellitari e le immagini terrestri al fine di stimare al meglio la posizione e il peso del bolide disintegrato, calcolando altresì il campo dell'esplosione. Circa 2000 bolidi entrano in atmosfera terrestre ogni anno e comprenderne a fondo gli effetti è sicuramente un aiuto alla gestione del rischio proveniente dal cielo. Il bolide del 17 gennaio ha prodotto una grande onda d'urto e una varietà di onde sonore, comprese quelle al di sotto dei 20 hertz (infrasuoni) captate al CEUSN (Central and Eastern US Network).  I nuovi dati sono risultati consistenti con le osservazioni ottiche nonostante una soglia di incertezza ancora abbastanza ampia.