Tra le due nane, vince la formazione stellare della galassia gigante
loading

Simulazioni fatte girare sulla coppia di galassie nane NGC 4490 e NGC 4485 mostrano come le code di gas risultanti dalla fusione impieghino tanto tempo per tornare sulla galassia risultante. Ottimo mo


Fonte Modeling the Baryon Cycle in Low Mass Galaxy Encounters: the Case of NGC 4490 & NGC 4485 - Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (Sarah Pearson et al.)


  Il rifornimento di gas alle galassie maggiori, fondamentale per la formazione stellare, può provenire in modo molto efficiente dalle galassie nane in fusione e la prova - già evidenziata dai giochi gravitazionali delle Nubi di Magellano i cui gas ricadono sulla Via Lattea - viene dall'osservazione e dai modelli elaborati sulla coppia di galassie nane NGC 4490 e NGC 4485, coppia distante 23 milioni di anni luce da noi. Le galassie nane ospitano milioni di stelle, molte meno rispetto alle galassie grandi come la nostra, eppure hanno riserve di gas decisamente abbondanti e proprio questo gas può giocare un ruolo fondamentale nella nascita di nuove stelle.  NGC 4490, seppur nana, è diverse volte più grande rispetto alla sua compagna (stessa situazione delle Nubi di Magellano, ma senza l'interferenza gravitazionale di una galassia come la nostra nei paraggi) e le simulazioni fatte girare hanno evidenziato effetti gravitazionali notevoli con code di gas strappate ai danni della galassia minore. Questi giochi gravitazionali vanno a confermare le code di gas osservate partire dalla Piccola Nube di Magellano per finire sulla Via Lattea.  Dopo la fusione, simulata, tra le due galasie, il gas ha continuato a espandersi e in cinque miliardi di anni le code di gas sono arrivate a coprire un'area di un milione di anni luce, circa il doppio dell'attuale dimensione. Il 10% del gas risiede a più di 260 mila anni luce da ciò che resta della fusione, il che indica un tempo davvero lunghissimo da far passare prima che il gas ricada sulla galassia creata dalla fusione stessa. Di tutto questo gas potrebbe approfittare benissimo una galassia gigante come la nostra, se presente, per arricchire la propria scorta di materiale adatto alla formazione stellare.