Il rapido affievolirsi della fusione di stelle di neutroni
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Osservazioni di Spitzer Space Telescope, unite a un nuovo algoritmo di estrazione del segnale, consentono di osservare una sorgente molto più debole rispetto alle attese nel punto di collasso delle du


Fonte Spitzer Space Telescope Infrared Observations of the Binary Neutron Star Merger GW170817 - http://dx.doi.org/10.3847/2041-8213/aad281 (V. A. Villar et al)


La luce proveniente dalla fusione di stelle di neutroni e che ha accompagnato GW170817 è prodotta dal decadimento radioattivo di nuclei atomici creati nell'evento stesso e questi atomi sono stati disposti in due gruppi. Il primo è formato da elementi leggeri e il secondo da elmenti pesanti, con la conseguenza che gli atomi del primo gruppo sono più veloci di quelli del secondo.  Dieci giorni dopo la fusione, l'emissione ha raggiunto il picco infrarosso a 1300 Kelvin di temperatura prima di iniziare e continuare a raffreddarsi. La zona è stata osservata da Spitzer Space Telescope tramite la camera IRAC a infrarosso coprendo 3.9 ore di puntamento divise tra 43, 74 e 264 giorni dopo la fusione. La difficoltà maggiore risiede in una sorgente debole affiancata da una decisamente superiore ma attraverso un nuovo algoritmo si è riusciti a osservare chiaramente la sorgente della fusione in due diverse epoche, anche se quanto osservato si è mostrato due volte più debole del previsto, il che potrebbe essere legato alla trasformazione dell'ejecta in una fase di nebulosa.