La roccia ignea che viene dai planetesimi
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Si chiama NWA 11119 e ha una età di 4,565 miliardi di anni. Racconta la storia dei blocchi rocciosi che in seguito avrebbero formato i pianeti del Sistema Solare


Fonte Silica-rich volcanism in the early solar system dated at 4.565 Ga - Nature Communications (Poorna Srinivasan et al.)


  NWA 11119   Dalla più antica meteorite ignea è stato possibile recuperare un ulteriore pezzo del puzzle della formazione del Sistema Solare. Questo registro naturale fornisce una prova diretta del fatto che rocce crostali ricche di silice e chimicamente evolute si siano formate sui planetesimi entro i primi 10 milioni di anni, prima dell'assemblaggio dei pianeti terrestri. Il mteteorite si chiama NWA 11119, si presenta più chiara rispetto alla media e mostra cristalli verdi del tutto particolari, con una cavità circondata da zone di fusione. La composizione vulcanica della roccia riconduce ai primi 3.5 milioni di anni dalla creazione del Sistema Solare. Tramite isotopi dell'ossigeno è stata appurata la natura extra-terrestre della roccia ma non è stato possibile ricondurre la stessa a un corpo in particolare. La natura comunque sembrava imparentare NWA 11119 con altri due meteoriti come NWA 7235 e Almahata Sitta. Similitudine isotopica ma anche particolarità in grado di rendere NWA 11119 unica tanto da portare a misurazioni all'Isotope Cosmochemistry and Geochronology Laboratory per stimare l'età in 4,565 miliardi di anni. L'abbondanza di silice può quindi essere spiegata dall'età e dalla formazione avvenuta nel primissimo Sistema Solare. Molti meteoriti si sono formati in seguito a collisioni avvenute nella fascia degli asteroidi e gli asteroidi stessi sono i resti della formazione del Sistema Solare, avvenuta 4.6 miliardi di anni fa. Le composizioni chimiche sono la base per comprendere le differenze dei blocchi che hanno costituito i pianeti. NWA 11119 appartiene ai precursori dei pianeti ed è un oggetto fondamentale per comprendere la formazione degli stessi.