Da fusioni stellari l'isotopo raro dell'alluminio
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Osservazioni di Apex e ALMA mostrano come la fusione tra due stelle possa essere una origine della quantità di ALluminio-26 riscontrato nella Galassia. L'oggetto osservato è il resto di nova Ck Vul.


Fonte Astronomical detection of a radioactive molecule 26AlF in a remnant of an ancient explosion - Nature Astronomy (Tomasz Kamiński et al.)


Ad oggi la stella variabile Ck Vul è sede dell'antica esplosione stellare nota come Nova Vul 1670, esplosa tra il 1670 e il 1672 e resasi visibile ad occhio nudo. Al suo interno, oggi, sono stati rinvenuti gas molecolari particolari per composizione isotopica. Il moto dei gas indica che l'evento fu dovuto a una fusione tra due stelle (red nova), una delle quali era una gigante rossa con massa tra 0.8 e 2.5 masse solari. Il testimone è l'isotopo 26 dell'alluminio (monofluoro di alluminio), molto raro e derivante da una fusione arrivata anche agli strati interni della stella. Da anni sappiamo che due masse solari in tutta la Via Lattea sono composte da Alluminio-26 ma l'origine di questo isotopo era un mistero. Oggi almeno conosciamo una possibile origine nelle fusioni stellari, anche se è troppo poco per giustificare l'abbondanza galattica riscontrata.