Einstein ha ragione anche in ambienti estremi
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Per la prima volta la Teoria della Relatività Generale vince anche in un ambiente in cui il campo gravitazionale diviene estremo. Il test è stato consentito dal passaggio della stella S2 in prossimità


Fonte https://www.eso.org/public/italy/news/eso1825/ - ESO (ESO)


  Moto di S2 intorno al buco nero galattico. Credit ESO   Che prima o poi la relatività debba cedere qualcosa per passare alla validità della meccanica quantistica non ci sono dubbi ma a metà 2018 la Teoria di Einstein si dimostra poderosa anche in prossimità di ambienti altamente estremi dal punto di vista gravitazionale, come quello nei pressi del buco nero galattico Sgr A*.  Ventisei anni di osservazioni spesi a osservare il movimento di una stella allungata battezzata S2, membro di una intera famigli di oggetti simili caratterizzati da una forma allungata e un'orbita radente al centro galattico, per ottenere misurazioni del moto osservando nell'infrarosso grazie a GRAVITY, SINFONI e NACO, strumenti installati al Very Large Telescope di ESO. A Maggio 2018 S2 è passata nel punto di maggior vicinanza al buco nero galattico, meno di 20 miliardi di chilometri, con una velocità maggiore di 25 milioni di chilometri orari, una frazione della velocità della luce pari al 3%.  Il passaggio è stato sottoposto a confronto con i modelli newtoniano, relativistico e appartenenti ad altre teorie alternative, mostrando come l'accordo sia eccellente con la sola teoria di Einstein.  E' il secondo passaggio osservato di S2, ma stavolta la strumentazione ha consentito di ottenere dettagli di tutto rispetto, tali da evidenziare il moto della stella a distanza di una sola notte e tali da osservare al meglio l'allungamento delle lunghezze d'onda dovute al campo gravitazionale del mostro galattico.  S2 continuerà a essere osservata anche in fase di allontanamento per rivelare un altro effetto della Relatività Generale, una piccola rotazione orbitale nota come precessione di Schwarzschild.