Tutta la polvere marziana porta a Medusae Fossae
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I dati ottenuti dai rover marziani e dagli orbiter hanno mostrato una somiglianza chimica che va oltre la coincidenza tra la polvere che avvolge Marte e la regione di Medusae Fossae Formation, di orig


Fonte The Medusae Fossae Formation as the single largest source of dust on Mars - Nature Communications (Lujendra Ojha et al.)


La polvere marziana ha origine, in gran parte, da una singola formazione geologica estesa migliaia di chilometri, una regione prossima all'equatore marziano la cui chimica si sposa benissimo con la polvere. Si chiama Medusae Fossae Formation e la sua erosione ha riempito tutto il pianeta, secondo uno studio della Johns Hopkins University del 2018. Sulla Terra la polvere si separa dalle formazioni rocciose a causa di fore naturali come vento, acqua, ghiacciai, vulcani e impatti meteorici, cose che nei primi periodi marziani erano tutte presenti anche sul pianeta rosso ma che non possono giustificare l'enorme quantità di polvere presente oggi. Guardando la composizione chimica della polvere è stata scoperta una somiglianza netta tra questa e la composizione di Medusae Fossae, con un link dato da zolfo e cloro con un tasso di presenza ben identificato. Medusae Fossae Formation ha una origine vulcanica ed è stata erosa dal vento a formare la più ampia regione di depositi vulcanici del Sistema Solare a oggi nota. Stimando la quantità di materia erosa in 3miliardi di anni, gli scienziati hanno potuto approssimare la quantità di polvere attuale giungendo a un risultato in grado di coprire l'intero globo con uno strato compreso tra 2 e 12 metri di spessore. La polvere ha anche un effetto termico in grado di creare dislivelli di temperatura tra suolo e atmosfera, il che innesca venti più forti che portano a ulteriore erosione.