La possibilità di studiare la vita passata di Marte passa per Atacama
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I diversi livelli di umidità nel deserto di Atacama possono aiutare a fissare una quantità di acqua limite al di sotto della quale la vita lascia il posto alla sopravvivenza e alla morte. Da Atacama a


Fonte Constraints on the Metabolic Activity of Microorganisms in Atacama Surface Soils Inferred from Refractory Biomarkers: Implications for Martian Habitability and Biomarker Detection - Astrobiology (Mary


Il paragone tra deserto di Atacama e Marte va sempre di moda come test per verificare la possibilità di vita sul pianeta rosso, anche se il deserto terrestre è ben diverso dal suolo marziano e non è uniformemente asciutto a causa di precipitazioni annuali che vanno da pochi millimetri di pioggia all'anno a pochi millimetri a decennio. Proprio questa disomogeneità però consente di effettuare test in diverse condizioni fino a capire quanta acqua sia necessaria per mantenere il posto abitabile. I microbi possono essere vitali, morti oppure in fase dormiente proprio in base alla disponibilità di acqua, definendo per vitale qualcosa in grado di riprodursi poiché altrimenti si parlerebbe di sopravvivenza limitata a una sola generazione. Un marcatore essenziale è lo stress subito nello sforzo di essere vitali, ma occorre stabilire come rintracciare questo stress. Un segno può essere rinvenuto nei lipidi della membrana cellulare visto che una cellula esposta a stress vede modificare la struttura lipidica in una struttura più rigida. Dati simili sono stati rinvenuti nelle zona meno aride del deserto di Atacama ma sono totalmente assenti in quelle più asciutte, dove lo stress dovrebbe invece essere maggiore, il che fa credere all'esistenza di una linea di transizione tra una zona in cui l'acqua è ancora sufficiente a mantenere la vita e una zona in cui l'acqua è troppo poca e consente soltanto la sopravvivenza. Analizzando invece le strutture di aminoacidi è possibile capire quanti microbi siano morti in una determinata zona e quando: in vita, queste elementi sono levogiri ma dopo la morte tendono a virare verso destrogiri e in base al tasso di trasformazione è stato possibile rinvenire microbi morti da almeno 10 mila anni. Marte è mille volte più asciutto di Atacama il che rende la presenza di vita decisamente improbabile ma, come ad Atacama, eventuali "resti" possono ancora essere presenti e raccontarci la storia di una vita passata, eventuale.