RW Aur A: un pasto planetario in diretta?
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Osservazioni di Chandra rivelano livelli di ferro cresciuti di molto rispetto al normale spettro della stella RW Aur A: una stella i cui cali di luce potrebbero indicare eventi di collisioni planetari


Fonte Optical Dimming of RW Aur Associated with an Iron-rich Corona and Exceptionally High Absorbing Column Density - Astronomical Journal (Hans Moritz Günther)


Tra le stelle dell'associazione Taurus-Auriga, una appare particolare: ogni pochi decenni si affievolisce per poi tornare a brillare come sempre. Nel tempo i cali di luce sono diventati sempre più frequenti e duraturi e questo, ovviamente, ha aumentato la curiosità.  La stella si chiama RW Aur A ed è stata osservata tramite Chandra X-Ray Observatory scoprendo evidenza della causa dell'ultimo affievolimento di luce: una collisione tra due corpi planetari in grado di produrre una densa nube di gas e polvere. Parte del materiale è caduto sulla stella in modo da oscurarne temporaneamente la luce, proprio come simulazioni indicano possibile. Si tratterebbe della prima volta in cui una stella viene vista divorare i propri pianete, in diretta, e fenomeni simili potrebbero spiegare anche gli eventi del passato. Ricerche simili necessitano di stelle giovani, con dischi circumstellari spessi e situazioni orbitali instabili. la stella studiata è anche parte di un sistema binario e ciascuna stella della coppia ha massa e dimensioni simili a quelle solari. Cali di luce in RW Aur A sono noti dal 1937 e ciascun calo di luce è durato circa un mese ma nel 2011 il calo è durato circa sei mesi prima di riprendere luminosità e calare di nuovo a metà 2014 fino a novembre 2016. A gennaio 2017 la luminosità è calata di nuovo e Chandra è entrato in azione rivelando variazioni spettrali al movimento dle gas nel disco. Proprio lo spettro ha evidenziato righe di metalli molto evidenti con grande abbondanza di ferro in un fattore 10 volte superiore a quanto misurato in precedenza. Questo eccesso potrebbe essere creato proprio da corpi planetari distrutti.