Una lente oscura per un buco nero lontano
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A 3.9 miliardi di anni luce di distanza, il VLBI rivela la presenza di un ammasso di galassie la cui componente principale è oscura. La visione è dovuta a un effetto di lente gravitazionale


Fonte SHARP – V. Modelling gravitationally-lensed radio arcs imaged with global VLBI observation - Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (C. Spingola et al.)


Una lente "oscura" è stata trovata a metà 2018 alla distanza di 3.9 miliardi di anni luce da noi, a ingigantire la radiazione proveniente da un oggetto molto massiccio chiamato MG J0751+2716 posto a 11.7 miliardi di anni luce di distanza. L'oggetto distante è un buco nero la cui presenza costringe la materia circostante a emettere a ogni banda dello spettro, radio compreso. La lente è un ammasso galattico composto prevalentemente da materia oscura. L'osservazione è stata resa possibile in onde radio dal Very Long Baseline Interferometry (VLBI) e da un software che consente di analizzare gli archi derivanti dalla deformazione gravitazionale fino a tornare all'oggetto di partenza. Il tutto ha consentito una stima della materia oscura della lente, in termini di massa e distribuzione.