Il primo neutrino multimessenger
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Per la prima volta una collaborazione di sedici esperimenti riesce a rilevare la sorgente dalla quale si è staccato un neutrino catturato da IceCube. Importanti risvolti anche per i raggi cosmici


Fonte Multi-messenger observations of a flaring blazar coincident with high-energy neutrino IceCube-170922A - Science (IceCube, Fermi-LAT, MAGIC, AGILE, ASAS-SN, HAWC, H.E.S.S, INTEGRAL, Kanata, Kiso, Kapte


Abbinare un neutrino alla sorgente di origine non è cosa semplice, a parte le esplosioni di supernova come la SN 1987A, ma un probabile segnale multimessenger è stato rintracciato il 22 settembre 2017 ore 20.54.30 grazie alla concomitanza di una sorgente gamma. La sorgente del neutrino sarebbe un blazar distante 4.5-5.5 miliardi di anni luce, verso Orione, e sono serviti sedici esperimenti congiunti per isolare la probabile culla di partenza. La distanza è stata calcolata grazie al redshift di debolissime righe di emissione dell'ossigeno e dell'azoto. Il rilevatore del neutrino, battezzato IC-170922A, è stato IceCube: un neutrino molto energetico (290 TeV) che non poteva non esser figlio di un acceleratore di particelle decisamente potente e così l'alert diramato ha innescato  una serie di osservazioni alle maggiori energie da parte di Fermi, Agile, Magic, Swift, NuSTAR, Integral e tanti altri telescopi. Una emissione è stata trovata nel blazar TXS 0506+056. Neutrino e sorgente appartengono a un'area di cielo uguale al decimo di grado.  L'associazione consente anche di fissare qualche paletto nell'origine dei raggi cosmici, visto che questi vengono prodotti da sorgenti distanti e, risentendo dei campi magnetici incontrati durante il viaggio, è sempre risultato complesso risalire alla sorgente.