NGC 925, due sorgenti ultraluminose che hanno poco del buco nero
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I dati congiunti di XMM-Newton, Chandra e NuSTAR consentono di individuare una zona di emissione di ULX-1 compatibile con un ampio disco di accrescimento, contrariamente alle teorie precedenti. Su ULX


Fonte The two Ultraluminous X-ray sources in the galaxy NGC 925 - arXiv (F. Pintore, L. Zampieri et al.)


In NGC 925 esistono due sorgenti ultraluminose in banda X (ULXs), oggetto di diversi studi riguardanti la natura dell'emissione di questa classe di corpo celeste caratterizzata da una sorgente puntiforme milioni di volte più potente del Sole ma meno potente di una AGN. NGC 925 è un raro esempio di galassia che contiene due ULXs e si trova a 28 milioni di anni luce di distanza da noi. Le sue sorgenti sono battezzate NGC 295 ULX-1 e ULX-2 e la loro luce è stata catturata da XMM-Newton, da NuSTAR e da Chandra, scoprendo come ULX-1 sia una tra le più brillanti ULX note al tempo dello studio. Lo spettro indica la presenza di un disco ampio come sorgente di raggi X il che non supporta l'idea precedente che vedeva un buco nero intermedio come alimentatore della radiazione. NGC 925 ULX-2 resta invece ancora un mistero sebbene neanche stavolta un sistema binario con buco nero in accrescimento sia il meccanismo più probabile.