67P: ossigeno molecolare dall'interno
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Una attività di reazione superficiale non sarebbe sufficiente a spiegare i livelli di ossigeno molecolare nella coma di Chury: serve un processo più interno il che renderebbe questo ossigeno "primordi


Fonte On the origin of molecular oxygen in cometary comae - Nature Communications (K. L. Heritier et al)


L'ossigeno molecolare rinvenuto nell'atmosfera della cometa 67P non proviene dalla superficie ma dall'interno. I dati sono ovviamente quelli della sonda Rosetta e avevano già indicato la presenza di ossigeno molecolare (O2) nella coma della Chury, oltre a acqua, monossido di carbonio e anidride carbonica. Si tratta di una presenza che fino ad allora era stata rinvenuta soltanto su alcune lune ghiacciate di Giove e che non si pensava di rintracciare su una cometa. SI penrò ad un processo innescato dall'azione di ioni energetici presenti nello spazio e dalla conseguente reazione con la superficie ma a giugno 2018 uno studio londinese ha ipotizzato un altro processo, sulla base che il primo non risulta sufficiente a giustificare l'abbondanza trovata. La maggior parte dell'ossigeno molecolare, quindi, deve provenire dal nucleo della cometa e questo farebbe di questo ossigeno un elemento primordiale, ghiacciato e cristallizzato in grani di polvere.