Disomogeneità nelle Pleiadi, storia di pianeti interrotti
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Uno studio a firma del nostro amico, dott. Lorenzo Spina, rinviene disomogeneità nella composizione chimica di stelle nate insieme, mettendo in discussione la capacità delle stelle di raccontare la st


Fonte Chemical inhomogeneities in the Pleiades: signatures of rocky-forming material in stellar atmospheres - arXiv (L. Spina, J. Meléndez, A. Casey, et. al.)


La storia della Galassia può essere recuperata studiando le informazioni incastonate nelle stelle e nel loro moto e spesso si ritiene che la composizione chimica di una stella possa essere un marcatore immutabile nel tempo del gas che l'ha formata. Questo però non è vero e la prova può venire dagli ammassi aperti. In genere le indagini hanno mostrato che le stelle non evolute presenti negli ammassi aperti sono chimicamente omogenee, con una incertezza di analisi pari al 15% delle abbondanze. Una nuova analisi, portata avanti nel 2018 da un team guidato da Lorenzo Spina su cinque membri delle Pleiadi, ha portato la precisione al 5% per gran parte degli elementi chimici, rivelando anomalie chimiche che possono essere spiegate con eventi di distruzione planetaria a opera delle stelle. I risultati mostrano come l'evoluzione dei sistemi planetari può alterare la composizione chimica delle stelle, sfidando le nostre capacità di usare le stelle stesse come marcatore dell'ambiente in cui sono nate.