Il getto di materiale cento giorni dopo il segnale multimessenger
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Dopo l'uscita dalla congiunzione con il bagliore solare, l'evento che ha generato il primo segnale multimessenger mostra un getto di materiale in uscita a velocità relativistiche.


Fonte The optical afterglow of the short gamma-ray burst associated with GW170817 - Nature Astronomy (Abbott, B. P. et al)


La fusione delle stelle di neutroni è stata confermata, se ancora ce ne fosse bisogno, dopo 110 giorni dall'evento attraverso l'osservazione di un getto di materiale in uscita, ma per ottenere l'osservazione è stato necessario attendere che terminasse la congiunzione con il Sole. Dopo poche settimane, infatti, la zona di cielo che ha ospitato il segnale multimessenger si è nascosta dietro il bagliore del Sole per riemergere circa 100 giorni dopo, consentendo a Hubble Space Telescope di osservare il getto di luce ricercato (sebbene alcuni teorici sostenessero la presenza, invece, di un alone diffuso e non indirizzato), afterglow del breve Gamma Ray Burst visto cento giorni prima e alimentato dal decadimento radioattivo di elementi pesanti. Il getto viene espulso a una certa angolazione rispetto a noi ma si muove a una velocità prossima a quella della luce. Se il getto fosse stato indirizzato verso di noi avremmo osservato una sorgente gamma.