Galassie di tipo red nuggets: storia dei loro buchi neri
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Una tipologia di galassie, scoperta agli inizi del nuovo Millennio, potrebbe essere stata forgiata in maniera molto drastica dall'attività del buco nero centrale prima come feedback negativo e poi com


Fonte Digging for red nuggets: discovery of hot halos surrounding massive, compact, relic galaxies - arXiv (N. Werner, K. Lakhchaura et al.)


Le galassie "red nuggets" rappresentano una popolazione di galassie di dubbia natura scoperta agli inizi del nuovo Millennio tramite Hubble Space Telescope in zone molto remote, circa 3 o 4 miliardi di anni dopo il Big Bang. Si tratta dei resti di galassie formatesi entro il primo miliardo di anni di vita dell'universo ma già morte: la loro massa è simile a quella delle giganti ellittiche ma la dimensione è di circa un quinto. Molte di queste red nuggets si sono poi fuse con altre galassie ma alcune sono rimaste isolate rappresentando una ottima possibilità di studio della loro zona centrale, isolata per miliardi di anni. Secondo i dati di Chandra del 2018 ottenuti dalle galassie MRK 1216 e PGC 032673, distanti rispettivamente 295 e 344 milioni di anni luce da noi, queste galassie potrebbero derivare proprio da buchi neri in grado di annientare la formazione stellare e di cibarsi del gas rimasto a disposizione fino a crescere in maniera smisurata. L'ipotesi deriva dallo studio spettrale nella radiazione X proveniente dal gas riscaldato di questi oggetti, studio che mostra un buco nero a dir poco invadente. Le temperature centrali delle galassie sono risultate nettamente più alte rispetto a quelle periferiche, mostrando quindi un processo di feedback da parte del buco nero sul gas circostante che, riscaldato troppo, non può condensare a formare nuove stelle. Che si tratti di feedback è un dato certificato da una emissione radio dal centro galattico, emissione dovuta alla presenza di getti dalla zona centrale, e da una emissione X molto bassa in prossimità del buco nero, livello legato proprio alla produzione di getti. Non è tutto, però, visto che buco nero e gas caldo possono avere un'altra connessione aggiuntiva: gran parte della massa del buco nero potrebbe venire proprio dal gas caldo che circonda le galassie studiate: i buchi neri sono tra i più massicci conosciuti al momento dello studio (5 miliardi di masse solari circa).