Globulari, un attore nuovo per spiegare la diversa chimica
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Un ambiente chiuso come quello degli ammassi globulari potrebbe aver favorito la fusione di stelle massicce nascenti, dando vita a stelle di massa incredibilmente alta tale da produrre gli elementi ch


Fonte Concurrent formation of supermassive stars and globular clusters: implications for early self-enrichment - Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (Mark Gieles et al)


Le stelle degli ammassi globulari sono composte di materiale che differisce dalle altre stelle della Via Lattea e questo, da mezzo secolo, è sempre stato un mistero soprattutto perché gli elementi chimici differenti richiedono temperature dieci volte superiori a quelle delle stelle stesse, quindi devono avere origini diverse. Un nuovo attore potrebbe essere rappresentato da stelle supermassicce, con masse decine di migliaia di volte superiori a quella solare e formatesi all'inizio della vita degli ammassi globulari, quando gli ammassi stessi erano pieni di gas denso per la formazione stellare. Quando le stelle si formano, acquisiscono massa e diventano sempre più grandi e questo, in un ambiente denso come gli ammassi globulari, può portare a continue collisioni tra protostelle fino alla formazione di stelle supermassicce, in grado di produrre gli elementi riscontrati. Per testare la teoria occorrono osservazioni prolungate da parte dei grandi telescopi in proto-ammassi globulari, quindi occorre guardare lontano, agli albori dell'universo.