Cygnus OB2 si aggiunge alle emissioni diffuse da shock
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I dati di Chandra consentono di analizzare la mappa termica delle emissioni X in Cygnus OB2 legate alle perdite di massa e ai venti stellari delle potenti stelle di classe O e B.


Fonte Diffuse X-ray emission in the Cygnus OB2 association - Astrophysical Journal Supplement (Albacete Colombo et al.)


Le stelle più massive, in particolare quelle di classe O e B-early, riescono a influenzare notevolmente le zone adiacenti tramite perdite di massa ingenti (un terzo della massa terrestre ogni anno) e venti che soffiano a 1600-2500 km/s. Questi fenomeni possono scontrarsi con il mezzo interstellere o con materia e venti espulsi da altre stelle, soprattutto perché stelle così massicce spesso si trovano sempre accompagnate da altre dello stesso tipo nate nella stessa nube molecolare (vivendo poco, hanno poco tempo per disperdersi) e questo crea shock notevoli e mutamenti fisici oltre a emissioni altamente energetiche in grado di raggiungere la banda X. Questa emissione diffusa è stata rinvenuta ad oggi nelle nebulose Rosetta e Omega, nella Nebulosa di Orione e in quella della Carena e anche nella regione di formazione stellare Cygnus OB2. L'ultima di queste regioni, ad esempio, è stata osservata da Chandra nel 2018, rivelando temperature fino a milioni di gradi suddivise in tre componenti termiche legate ad altrettanti shock principali, che fanno registrare temperature di 1.2, 4.9 e 14 milioni di gradi.