Una nuova tecnica di scoperta esoplanetaria
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Grazie alla sensibilità di ALMA nasce una nuova tecnica di scoperta di esopianeti: si studia il moto dei gas all'interno dei dischi protoplanetari alla ricerca di ostacoli o deviazioni dalla media. Tr


Fonte Kinematic evidence for an embedded protoplanet in a circumstellar disc - ApJ Letters (C. Pinte, D.J. Price)


ANALISI DEL FLUSSO DI GAS I solchi nei dischi protoplanetari non sono sufficienti a fornire la certezza che al loro interno si stiano formando pianeti visto che il gas può fare brutti scherzi, e così a metà 2018 si è giunti a un nuovo metodo che consiste nello studio del flusso di gas, studio reso possibile dalla estrema sensibilità delle antenne di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array). La tecnica è stata messa in pratica per la stella HD 163296, distante 330 anni luce nel Sagittario, con massa doppia rispetto al Sole e una età di appena 4 milioni di anni. Non polvere, quindi, ma gas sotto il mirino di ALMA e precisamente il monossido di carbonio gassoso, il cui effetto Doppler ha consentito di rivelare il moto di tutto il gas presente nel disco. Tre sono i pianeti identificati, distanti 12, 21 e 39 miliardi di chilometri dalla stella centrale. Questa nuova tecnica consente di stimare la massa del pianeta in esame e conduce a un numero di falsi positivi nettamente inferiore.