Cercasi eco per sostituire buchi neri con wormholes
loading

Un team di astronomi cerca nel ringdown dell'onda gravitazionale una sorta di eco che vorrebbe significare la sostituzione di un buco nero con un oggetto ancora più esotico come un wormhole.


Fonte Echoes of Kerr-like wormholes - Physical Review D (Pablo Bueno et al. )


Rappresentazione di wormhole Fusione di buchi neri, gravastar: ancora non c'è certezza al 100% sulla natura dei corpi che hanno dato vita alle onde gravitazionali captate (anche se tutto rema a favore dei buchi neri) e così c'è spazio anche per speculazioni. Perchè non prendere in considerazione un wormhole? Per ovviare al conflitto teorico tra orizzonte degli eventi, che fa perdere informazioni, e meccanica quantistica, che si rifiuta di perderle, basta sostituire un buco nero con un oggetto compatto esotico (ECO, exotic compact object) come un wormhole, privo di orizzonte degli eventi ma non per questo più credibile. La presenza di un orizzonte degli eventi sarebbe osservabile nella fase di ring-down dell'onda captata e questa ultima fase verrebbe estinta completamente dopo un breve periodo di tempo proprio per la presenza dell'orizzonte. Se questo non esistesse, le oscillazioni non andrebbero a sparire totalmente ma produrrebbero una sorta di eco. In entrambi i casi (buco nero o ECO) il ringdown sarebbe simile e occorrerebbe andare a verificare la presenza dell'eco per poter distinguere gli oggetti. E' stato modellizzato il segnale che potrebbe derivare da due wormholes rotanti, con la rotazione a cambiare le onde gravitazionali prodotte. Il grafico risultante non sarebbe poi così diverso da quello captato, ma l'eco non è stato osservato anche perché nessun modello lo aveva previsto. Se l'eco venisse osservato avremmo la prova che i buchi neri non esistono.