Una inflazione che abbraccia il lato oscuro dell'universo
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Un nuovo modello inflattivo sembra poter ripercorrere al meglio la storia termica dell'universo e fornisce ottimismo circa la possibilità di detection di onde gravitazionali dal primo universo


Fonte Gravitational wave signals and cosmological consequences of gravitational reheating - Journal of Cosmology and Astroparticle Physics (Michal Artymowski, Olga Czerwinska)


Al fianco delle già misteriosa inflazione - fatta di inflatoni e aumenti indicibili delle dimensioni dell'universo in una infinitesima frazione di secondo - potrebbe essere stata presente una inflazione oscura, di materia e energia oscure. L'inflazione "normale", introdotta da Guth nel 1979, è un qualcosa di molto generico visto che, ad esempio, non ha un suo ben definito intervallo temporale nella storia del primo Universo e potrebbe essersi verificata in un non ben precisato range di energie. In seguito all'inflazione, secondo i modelli, dovrebbe essersi verificato un aumento termico ma anche questo è del tutto vago e così la storia termica dell'universo è ancora da scrivere. Un modello del 2018, alternativo a quello tradizionale, vede le componenti oscure dell'universo come traini dell'inflazione. L'inflazione sarebbe guidata da un campo scalare le cui proprietà ne lasciano derivare una temporaneità, per la quale a un certo punto il tasso di espansione dell'universo possa aver iniziato a rallentare. In questo momento si formano nuove particelle relativistiche con comportamenti simili a quelli della radiazione: alcune di queste particelle sono previste dal Modello Standard mentre altre possono essere descritte in altri modelli alternativi. Secondo il nuovo modello, la formazione di particelle deriva dalla gravitazione ed è un processo inefficiente al termine del quale gli inflatoni continuano a dominare. Per avere un universo come quello osservato, gli inflatoni dovrebbero aver perso rapidamente energia e tutto questo sembra poter ripercorrere in maniera precisa la storia termica dell'universo. Se l'inflazione coinvolge anche l'aspetto oscuro dell'universo, allora le onde gravitazionali legate all'inflazione devono essere più forti del previsto e qualcosa potrebbe essere osservabile da qui a dieci anni, grazie alle nuove tecnologie.