Microonde dai nanodiamanti
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Per la prima volta la debole emissione a microonde nota come AME viene ricondotta al rilascio di energia dovuto alla rapida rotazione di nanoparticelle note come nanodiamanti.


Fonte Anomalous microwave emission from spinning nanodiamonds around stars - Nature Astronomy (-)


Nella Via Lattea esistono regioni sorgenti di una radiazione a microonde molto debole, chiamate Anomalous Microwave Emission (AME) e scoperte negli anni Novanta. A Giugno 2018 è stata trovata una motivazione a questa emissione, ricondotta al rilascio di energia dovuto alla rapida rotazione di nanoparticelle. Si è sempre pensato a una classe di molecole organiche note come idrocarburi aromatici policiclici (PAH), molecole basate sul carbonio trovate nel mezzo interstellare. La prima osservazione diretta è stata effettuata dal Green Bank Telescope e dall'Australia Telescope Compact Array nel disco protoplanetario che circonda la giovane stella V892 Tau unitamente alle stelle HD 97048 e MWC 297. La causa della radiazione non è quindi rintracciabile nei PAH ma in nanodiamanti idrogenati che si formano naturalmente nei dischi protoplanetari e che sono stati rinvenuti in meteoriti. La firma dei nanodiamanti è apparsa in 3 stelle su 14 ma soltanto queste tre mostravano una firma anche nello spettro infrarosso riconducibile ai nanodiamanti. In astronomia i nanodiamanti sono oggetti la cui struttura produce un dipolo, una distribuzione di atomi che consente di emettere radiazione durante la rotazione.