Marte: un passato che si raffredda
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Le condizioni iniziali di Marte continuano a tener banco: lo studio morfologico e spettroscopico delle catene montuose gioca a favore di un clima freddo e ghiacciato


Fonte Mineralogic evidence for subglacial volcanism in the Sisyphi Montes region of Mars - Icarus (S. Ackiss et al)


Il clima primordiale di Marte è ancora in bilico tra l'essere caldo e umido oppure freddo e ghiacciato e ogni tanto l'ago della bilancia viene spostato da una soluzione all'altra. Gli antichi canali e bacini presenti in superficie giocano a favore di acqua libera di fluire, probabilmente circa 4 miliardi di anni fa, ma i modelli climatici del pianeta non sono in grado di riprodurre situazioni di calore abbastanza intenso e stabile da consentire acqua liquida in superficie: il Sole era più freddo di oggi e l'intero Sistema Solare era più freddo. Anziché modellizzare, quindi, ci si può riferire al vulcanismo marziano cercando di scoprire cosa possa dirci visto che si tratta di un fenomeno molto presente nella prima fase di storia marziana non solo nella zona più famosa del Tharsis ma anche in quella molto più misteriosa della Sisyphy Planum, sede dei Sisyphy Montes, probabilmente di origine vulcanica.  L'interazione tra la lava che fuoriesce e il ghiaccio superficiale che si scioglie può creare delle montagne dalle fiancate molto ripide e dalla cima appiattita mentre se questa interazione viene meno la cima dei monti resta a forma di cono. Proprio in base a questo sono state riprese le immagini di CRISM (Compact Reconnaissance Imaging Spectrometers for Mars) al fine di studiare la morfologia delle montagne e comprendere se possa esserci stato un vulcanismo subglaciale. Le osservazioni hanno evidenziato tre distinte combinazioni minerali, tutte associabili a vulcani in ambiente ghiacciato. Se questo fosse valido anche in altre zone marziane, sarebbe una bella lancia a favore di un clima freddo e ghiacciato che tuttavia non escluderebbe la possibilità di una vita passata su Marte.