Alfa Centauri: una radiazione X sopportabile per presunti pianeti
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Lo studio dei cicli di attività dei due astri principali del sistema di Alfa Centauri mostra livelli di radiazione X in linea con quelli terrestri o quasi: se esistessero pianeti sarebbe una bella not


Fonte Alpha Centauri Beyond the Crossroads - Research Notes of the AAS (T. R. Ayres. )


Alfa Centauri In cerca di speculazioni, il sistema di Alfa Centauri e la sua abitabilità assumono sempre un ruolo di primo piano e così uno studio basato sui dati di Chandra X-Ray Observatory sembra scongiurare che pianeti in orbita intorno alle due stelle più brillanti (A e B) del sistema triplo possano essere investiti da fastidiose emissioni X da parte delle stelle madri. A e B sono stelle simili al Sole, con l'astro B un po' più piccolo e meno luminoso. La stella C (Proxima) è una nana rossa posta a 13 mila UA dal sistema binario principale. I flare delle nane rosse sono micidiali, ma sembra che la situazione intorno alle stelle A e B possa essere invece tranquilla in termini di radiazione X. Il problema principale è che intorno alle stelle A e B, ad oggi, non risultano pianeti scoperti anche perché la coppia è talmente vicina che soltanto Chandra riesce a distinguerla nelle sue componenti. L'attività X della coppia sembra percorrere un ciclo simile a quello di undici anni del Sole e per tutto il ciclo è stato osservato come la radiazione X che spetterebbe a eventuali pianeti in orbita alla stella A potrebbe essere molto più bassa di quella ricevuta dalla Terra, mentre pianeti posti intorno a B riceverebbero una quantità di radiazione X appena 5 volte superiore a quella terrestre.