Aurore di mezzogiorno per Saturno
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I nuovi dati provenienti dalla sonda Cassini mostrano come sia possibile assistere ad aurore anche nel lato illuminato di Saturno: il fenomeno sarebbe legato alla veloce rotazione del pianeta.


Fonte Rotationally driven magnetic reconnection in Saturn's dayside - Nature Astronomy (R. L. Guo et al.)


Campo magnetico e aurore su Saturno, rappresentazione La veloce rotazione di Saturno può comportare la presenza di "aurore di mezzogiorno": i dati della sonda Cassini forniscono molte informazioni riguardanti le riconnessioni magnetiche sul pianeta evidenziando come questi fenomeni si presentino sul lato diurno della magnetopausa così come si verificano nel lato notturno del magnetodisco, un anello di plasma formato vicino all'equatore dall'acqua e da altro materiale emesso dalle lune orbitanti. Si è sempre pensato che le riconnessioni fossero assenti sul lato diurno del magnetodisco dal momento che il vento solare renderebbe il disco stesso troppo sottile per poter innescare il fenomeno, eppure i nuovi dati mostrano riconnessioni anche in pieno giorno. Questa anomali apparente è dovuta, probabilmente, all'elevata velocità di rotazione di Saturno che comprime il magnetodisco rendendolo spesso abbastanza da attivare il processo di riconnessione. Si tratta, tra l'altro, di un fenomeno la cui misura sembra sufficiente a creare aurore. Il fenomeno potrebbe presentarsi anche su altri pianeti ma la velocità di rotazione finora non era mai stata presa in esame tra i parametri usati per i modelli.