NEOWISE e l'osservazione infrarossa degli asteroidi
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Sono 122 gli asteroidi per i quali il satellite NEOWISE ha fornito dati interessanti riguardanti modelli termosuperficiali. Importanti derivazioni sulla presenza di regolite


Fonte Thermophysical modeling of main-belt asteroids from WISE thermal data - Icarus (J. Hanuš et al.)


Asteroide In determinate occasioni un sensore infrarosso può dire molto riguardo la superficie e la composizione chimica di un asteroide, nel momento in cui questo venga a trovarsi abbastanza vicino alla Terra (NEO). Intorno alla Terra ci sono molti satelliti e tra questi il Near-Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer (NEOWISE) può operare proprio in questa direzione senza l'oscuramento prodotto dall'atmosfera terrestre. Nel 2018 è stata pubblicata, ad esempio, una analisi di 122 asteroidi passati sotto gli occhi di NEOWISE, triplicando il numero di oggetti di questo tipo ad aver subito una analisi termo-fisica approfondita e ottenendo dati che riguardano anche la rotazione. Grazie ai dati sappiamo ora qualcosa di più sulla regolite superficiale di questi oggetti e sappiamo che i piccoli asteroidi, e quelli a rotazione maggiore, hanno una bassissima quantità (se ce l'hanno) di regolite ed il motivo è facilmente intuibile, data la limitata massa in grado di far fronte alla volatilità della polvere. A questo si aggiunge il fatto che gli asteroidi ad alta velocità di rotazione non sperimentano grandi cambiamenti di temperatura visto che i raggi del Sole si distribuiscono più rapidamente su tutta la superficie, il che può ridurre o prevenire il crack termico superficiale che genera la regolite.