Un calcio alla massa limite delle stelle?
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Osservazioni di ALMA su galassie a starburst nell'universo remoto scovano una quantità di stelle massicce molto più elevata rispetto a quanto non lo sia nelle galassie simili alla nostra. Si cercano c


Fonte Stellar populations dominated by massive stars in dusty galaxies across cosmic time - Letter (Zhang et al.)


Nebulosa Tarantola nella Grande Nube di Magellano. Credit ESO All'interno di quattro galassie a starburst molto distanti è stata portata a termine una analisi mirata a misurare l'abbondanza di diversi tipi di monossido di carbonio. Gli isotopi di carbonio e ossigeno originano da fattori diversi visto che 18O ha origine nelle stelle massicce mentre 13C ha origine nelle stelle più piccole. Il rapporto tra gli isotopi è stato utilizzato proprio per derivare la quantità di stelle massicce rispetto alle stelle più piccole in massa e il risultato è stato dieci volte superiore rispetto a quanto misurato nelle galassie simili alla nostra e più evolute. Significa che all'interno delle galassie a starburst più remote esiste una quantità maggiore di stelle massicce. Il modello di formazione stellare sostiene che stelle con massa maggiore a 150 masse solari non possono esistere ma le nuove derivazioni portano a risultati che possono raggiungere le 300 masse solari, il che costringerebbe a rivedere un po' di teorie.