Planet Nine? Planet None!
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Per spiegare le anomalie gravitazionali basterebbero le interazioni ai confini del Sistema Solare, senza bisogno di tirare in ballo la presenza di un Planet Nine.


Fonte - - American Astronomical Society - 232° Meeting (Ann-Marie Madigan et al.)


Secondo uno studio di metà 2018 le anomalie nelle orbite di alcuni oggetti della Fascia di Kuiper come Sedna sarebbero ben spiegabili senza tirare in ballo un ulteriore pianeta come Planet Nine ma limitandosi a considerare gli "spintoni" che si verificano tra i corpi stessi e i detriti spaziali nel sistema esterno. Un effetto di gravità collettiva che di per sé basterebbe a giustificare tutta l'acqua che finora è stata portata al mulino di Planet Nine. Tramite simulazioni al computer è stato calcolato che questi corpi distanti orbitano intorno al Sole come lancette di un orologio: le orbite di oggetti più piccoli sono più veloci di quelle dei corpi maggiori come Sedna e sono proprio questi ritmi a far sì che si inneschino interazioni gravitazionali e modifiche orbitali. Lo studio si spinge anche oltre: queste interazioni potrebbero innescare effetti cumulativi che ciclicamente determinerebbero l'aumento di comete scaraventate verso l'interno del Sistema Solare, il che andrebbe a provocare fenomeni come quello che ha determinato l'estinzione dei dinosauri.