Multimessenger: al confine tra buco nero e stella di neutroni
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L'oggetto risultante dalla fusione delle due stelle di neutroni all'origine dell'onda multimessenger potrebbe essere il buco nero meno massiccio o la stella di neutroni più massiccia scoperti a oggi.


Fonte GW170817 Most Likely Made a Black Hole - The Astrophysical Journal (David Pooley et al.)


  Il buco nero risultante dalla fusione di stelle di neutroni potrebbe essere il meno massiccio mai individuato alla data della scoperta, secondo uno studio basato sull'analisi dei dati di Chandra X-Ray Observatory ottenuti per mesi dopo la detection delle onde gravitazionali. Il buco nero risultante ha una massa stimata in 2.7 masse solari il che crea un problema di identità tra la stella di neutroni più massiccia mai scoperta e, appunto, il buco meno massiccio mai scoperto (il record precedente è superiore a 4 masse solari).  Se la risultante fosse una stella di neutroni molto massiccia, ci si attende un campo magnetico molto forte e una rotazione molto rapida da parte del corpo compatto il che dovrebbe creare una bolla in espansione di particelle altamente energetiche in grado di offrire una apprezzabile radiazione X. I livelli registrati da Chandra invece si rivelano centinaia di volte inferiori a quanto atteso in questo caso. Se questo non è, resta il buco nero e allora la ricetta per creare un oggetto di questo tipo si complica poiché richiede due supernovae in grado di lasciare due stelle di neutroni molto vicine, come quelle che si sono fuse. La radiazione X registrata da Chandra unitamente al Karl G. Jansky VLA sembra provenire interamente dall'onda d'urto derivante dalla fusione e dal suo effetto sul gas circostante mentre nessun segnale sembra provenire da una stella di neutroni. Ci sono due anni di tempo, secondo i modelli, in cui la presenza di una bolla in espansione dovrebbe rivelarsi in banda X ma se questo non accadrà allora, probabilmente, ci si troverà di fronte a un buco nero di massa molto limitata. Se invece ci sarà evidenza di una stella di neutroni, allora bisognerà rivedere i limiti imposti riguardanti massa e struttura di questi oggetti.