Tidal Disruption Events, punti di vista
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I diversi modi di apparire di eventi come le distruzioni mareali di stella a opera di buchi neri supermassicci, che sottendono lo stesso processo fisico, sarebbero legati esclusivamente alle diverse a


Fonte - - Niels Bohr Institute (Dr. Jane Lixin Dai et al.)


Cosa accade durante un Tidal Disruption Event Le statistiche dicono che in ogni galassia una stella ogni diecimila anni, in media, termina la propria corsa troppo vicina al buco nero centrale dando vita a uno di quegli eventi chiamato Tidal Disruption Event. Anche se la fisica che c'è dietro a fenomeni simili è la stessa, visto che il processo vede una stella distrutta dalle forze mareali del buco nero, nel cielo possiamo assistere a diverse manifestazioni che vanno dai raggi X all'ultravioletto fno allo spettro visibile. Comprendendo la radiazione sarebbe possibile giungere a deduzioni riguardanti le masse in gioco ma la diversità osservata ha rappresentato da sempre un freno. A metà 2018 una simulazione portata avanti da un team di astronomi ha consentito di fare chiarezza sulle diverse tipologie di radiazione osservate sostenendo che si tratti soltanto di diverse inclinazioni dell'evento rispetto al nostro punto di vista. Se la galassia ci si presenta di faccia la radiazione non viene bloccata dalle polveri circostanti e riusciamo a vedere la radiazione X prodotta dall'evento, mentre man mano che aumentiamo l'inclinazione la radiazione verrà sempre più bloccata dalle polveri che compongono la struttura galattica, con radiazione che scende all'ultravioletto e poi allo spettro visibile.