Un processo per spiegare la strana forma delle lune di Saturno
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Le simulazioni al supercomputer mostrano come impatti lenti e a bassa inclinazione di impatto possano portare alle forme particolari delle lune interne dei satelliti saturniani


Fonte The peculiar shapes of Saturn's small inner moons as evidence of mergers of similar-sized moonlets - Nature Astronomy (A. Leleu et al.)


La missione Cassini ha rivelato forme del tutto particolari per le lune più interne del pianeta, forme che ricordano enormi salsicce o giganteschi ravioli. Simili forme, secondo simulazioni portate avanti a metà 2018, potrebbero derivare da collisioni lente avvenute tra oggetti di dimensioni tra loro simili e con ben determinato angolo di impatto, limitato a 10°. Queste lune si trovano a meno della metà della distanza che separa Terra e Luna e orbitano intorno a un pianeta decisamente più grande del nostro e proprio questa condizione porterebbe a instabilità e distruzioni mareali notevoli in presenza di condizioni diverse da quelle descritte. Il processo viene chiamato regime piramidale e vede quindi la collisione tra oggetti di dimensioni simili, con una forma risultante che varia in base all'angolo di impatto. Le collisioni ad angolo pari a zero darebbero vita a oggetti piatti con un ampio rigonfiamento equatoriale, come osservato su Atlas e Pan, mentre aumentando l'inclinazione dell'impatto si otterrebbe una forma simile a quella allungata di Prometheus. La velocità dell'impatto è stimata in 10 m/s. Una inclinazione nulla sembrerebbe cosa rara ma in realtà le lune di Saturno hanno origine dal materiale proveniente dagli anelli e quindi da una zona decisamente piatta. Giapeto, possessore di una forma oblata e di una struttura equatoriale molto distintiva, potrebbe venire da un impatto simile.