Supernovae vicine e estinzione di massa? Dipende
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Uno studio mostra come le supernovae più vicine non si accompagnino sempre a estinzioni di massa immediate: il percorso dei raggi cosmici può rendere più distruttive le supernovae più lontane


Fonte Photobiological Effects at Earth's Surface Following a 50 pc Supernova - Astrobiology (Brian C. Thomas)


Rappresentazione della supernova Le supernovae potrebbero impattare molto sul clima di un pianeta e la cosa ha riguardato anche la Terra: due milioni e mezzo di anni fa e otto milioni di anni fa due cataclismi stellari avrebbero potuto provocare danni allo strato di ozono terrestre. Due milioni e mezzo di anni fa la Terra era a cavallo tra Pliocene e Pleistocene, andando incontro all'era glaciale. Le motivazioni sono probabilmente da ricercare in variazioni orbitali e oscillazioni ma anche una supernova potrebbe aver avuto effetto sulla diversificazione della vita. L'esplosione è stata stimata a una distanza tra 163 e 326 anni luce. I reperti fossili parlano di un drastico cambiamento risalente al periodo esaminato, soprattutto in Africa dove si è passati da un ambiente boscoso a uno dominato dalle praterie. L'esame mostra una elevata concentrazione globale di ferro-60, prodotto dalla supernova, ma occorre verificare come i raggi cosmici potrebbero influenzare l'atmosfera terrestre. Questi raggi non determinano l'esplosione di tutto ciò che incontrano visto che il mezzo intergalattico agisce come filtro, rallentandone il percorso in centinaia di migliaia di anni. Le particelle più energetiche arrivano prima mentre quelle meno energetiche sono più lente e interagiscono in maniera diversa: paradossalmente i raggi più energetici sfrecciano nell'atmosfera ee raggiungono lo strato sotto l'ozono, con la conseguenza che quest'ultimo risente meno dell'interazione. I raggi meno energetici, invece, si fermano proprio nello strato di ozono riducendolo in misura maggiore. Proprio l'ultimo effetto sarebbe deleterio per la vita in termini di eritema, cancro della pelle, cataratta, inibizione della fotosintesi e danni alle piante. Questo studio va un po' a sfatare la convinzione per la quale supernovae vicine comporterebbero la fine di tutto, e come sempre la risposta è "dipende".