Ancora un pezzo nel puzzle della corona iper-riscaldata
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Un altro pezzo va ad aggiungersi al mistero della corona solare "troppo calda": al New Jersey Institute of Technology osservano in estremo ultravioletto una elevata concentrazione di ioni metallici al


Fonte Ion Traps at the Sun: Implications for Elemental Fractionation - The Astrophysical Journal (Gregory D. Fleishman et al.)


Sole. Credit New Jersey Institute of Technology Una parte di energia che va a riscaldare la corona solare è stato scoperto a inizio 2018 da un team del New Jersey IT, alimentando la soluzione a uno dei misteri più fitti riguardanti il nostro Sole. Tramite le osservazioni di SDO della NASA il team ha rivelato regioni coronali con un elevato livello di ioni di metalli pesanti contenuti in tubi di flussi magnetici in grado di trasportare corrente elettrica. Le immagini nell'estremo ultravioletto rivelano ampie concentrazioni di metalli carichi in "trappole" poste alla base dei loop coronali, archi di plasma guidato dalle linee del campo magnetico e proprio queste trappole implicano energie molto alte. La corona può quindi contenere una quantità di energia termica molto superiore a quella vista fino a oggi.